Professore, se potesse dare
un consiglio ai giovani d'oggi, che cosa direbbe loro?
La geometria, miei cari giovani, la geometria, l'aritmetica, la
fisica, la trigonometria: studiatele e fatene tesoro. Sono i germi della primissima forma
d'arte. Osservare, assimilare, confrontare, dedurre. Creare. Toccare, plasmare, sognare,
soppesare. La geometria come arte: angoli, punti (più o meno cruciali), rette curve,
intersecazioni. E poi somme, complementarietà, ipotesi. Calcoli trigonomici: seni,
coseni, tangenti. Quando si calcola il seno di alfa, chi immaginiamo come alfa e cosa
esattamente calcoliamo? Il diametro, la profondità, il peso, l'adattamento di un
nonsolido e nonliquido ad un contenitore dotato di cinque dita voraci. Il coseno già
interessa poco: è freddo, triste, vuoto, senza forma, cadente. Un esercizio molto
frequente sulla legge di gravità: se a ventisette anni e otto mesi è sceso di tredici
millimetri...
Mi scusi, il coseno?
Non mi interrompa mentre sto spiegando! Dicevo, se a
ventisetteanniottomesi è sceso di tredici millimetri rispetto al massimo fulgore, a
trentun anni, tenendo presente la costante k di ereditarietà, le spugnature fredde b, la
crema miracolosa t, oso sperare che la legge abbia minore efficacia? La fisica insegna che
i capillari d'acqua nel terreno sono un'eccezione, e perché non anch'io?
Materie apparentemente fredde perché scientifiche come forma
d'arte, dicevo. Dal piacere ascetico e pseudointellettuale di braccio ed avambraccio
scarni culminanti in un gomito ossuto alla gioia casalinga e godereccia di gambe tornite,
seni abbondanti, naturali o gonfiati, push-up che più up non si può, aderenze. Incontri
di curve: quale artista sano di mente dipingerebbe solo rette, solo punti? Quale scultore
potrebbe plasmare una linea? La sfera! la sfera è la forma più perfetta. Due sfere =
doppia perfezione. Le curve calmano, rassicurano, pacificano, rilassano.
Eh, le curve, caro mio...le curve!