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Nuccio
I S O L E
Le isole sono ambienti molto particolari.
Ogni isola ha caratteristiche proprie, individuali.
Alcune hanno addirittura fauna e flora proprie, che nessun'altra ha.
Ecco perché le isole sono così interessanti e attraenti; in qualche modo forse ci
ricordano l'uomo (e la donna, naturalmente).
L'unico guaio delle isole è che sono circondate dal mare. Un guaio per me, intendo.
Qualcuno sostiene che il mare sia la nostra mamma, la nostra origine, il brodo
primordiale.
Io devo essere marziano, credo.
Comunque, aggrappato all'albero di maestra, con gli occhi sbarrati e la "faccia da
traghetto", come la definiscono i miei amici, a Dio piacendo arriviamo sull'isola.
Ed effettivamente qualcosa accade.
Anche se è difficile dire esattamente che cosa: qualcosa di nuovo, di diverso.
Forse non è nemmeno qualcosa di reale, forse è solo una suggestione, ma anche quella è
reale, quasi tangibile.
La sera arriva presto con le sue tinte scure, tenui, che avvolgono e che contribuiscono a
rattristarci un po'.
La sera intenerisce i cuori, ti fa ricordare persone che non sono lì, o che non ci sono
più del tutto.
Ti fa chiedere per chi suonerà la prossima campana, ben sapendo già in partenza che
comunque quella campana suonerà un po' anche per tutti gli altri.
E ti prende il desiderio di non essere anche tu un'isola.
Le monadi saranno un interessante mind game filosofico, ma in quel momento non ti
interessano, anzi, hai voglia di prendere le distanze da quei concetti, da quel modo di
essere:
- Affanculo Leibnitz, mi vuoi con te nel tuo sacco a pelo? Non voglio stare solo questa
sera. Voglio stare vicino a te, voglio sentire la tua pelle, le tue cicatrici, che ti
avvicinano ancora di più, fanno aumentare l'intimità. E non preoccuparti se la mia barba
ruvida ti arrosserà un po' la pelle, domani sarà tutto passato. Le mani già si cercano,
loro non hanno regole né etica. Voglio respirare attraverso i tuoi capelli, voglio
guardare i tuoi occhi anche se al buio non li vedo realmente, voglio sentire l'odore vero
del tuo respiro, voglio sentirmi parte di te. Coniglietto mio, vuoi? -
- Si, si, SI! -
[Romantico, no? Sapete cosa vuol dire essere romantico?
Vuol dire non aver capito un accidente, perché cose come questa non succedono mica!]
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