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Nuccio

IL GIGANTE
(Favola per adulti)

La signora Margherita se ne sta tranquillamente seduta davanti alla macchina da scrivere, passandosi la lacca sulle unghie, quando il Gianni, incazzato nero, irrompe nell'ufficio con una veemenza tale da demolire la porta, meno male che non è vetrata.
Lo schianto fa sobbalzare l'attempata dattilografa sulla sedia, facendole fare un tremendo sbaffo rosso sulle dita.
- Io l'ammazzo, giuro che l'ammazzo.- (Esordisce il Gianni).
- Che cosa è successo, signor...- (Cercando di pulirsi le dita con una salvietta).
- Questa volta l'ammazzo davvero.- (Incalza il Gianni) -Favole per adulti, ha capito? FAVOLE PER ADULTI! Già mi sembrava degradante scrivere trame di romanzi rosa, adesso al signorino è venuto in mente di pubblicare una collana di favole per adulti. E senza possibilità di ribattere, è già uscito un articolo sul Gazzettino di oggi...-
- Di oggi?- (Serafica).
- E non basta, per questa sera ha convocato una conferenza stampa, e vuole presentare un esempio.
Un esempio. In due ore. E' pazzo, è completamente pazzo. Io l'ammazzo.-
- Senta, signor Gianni, ieri sera ho letto al mio nipotino la favola del gigante buono che ama i bambini e fa fiorire il suo giardino anche d'inverno, e gli è piaciuta tanto, non si potrebbe...- (Collaborativa).
- Gigante. Sì, gigante. Scriveremo una favola sul gigante, ma altro che buono, glielo faccio vedere io il gigante buono. Scriva:
"Anche questa mattina, come tutte le mattine del resto, il gigante si sveglia nel suo immenso letto, nella sua immensa stanza, nel suo immenso castello", insomma scriva lei un po' di cazzate del genere, basta che siano immense, d'accordo?-
- Si, signor Gianni.- (Obbediente).
- Vuoi una favola per adulti? E allora scriva, scriva:
"Per svegliarsi brancola tuonando verso la cucina e si spara un immenso buco e un paio di cannoni micidiali. Erba? Un intero prato! Fumo? Una ciminiera.
Poi, per darsi una mossa, rotola grugnendo in bagno e lì si spara una sega immane ululando verso il sole nascente..."-
- Ma signor Gianni!- (Scandalizzata).
- Signore un cazzo, tu scrivi. Chi comanda qui? Almeno qui!
E adesso la colazione, come gliela facciamo fare la colazione?-
- Scende in città e si pappa qualche passante, così, en passant.- (Propositiva).
- Mmm... troppo poco. Fiacco. Scriva:
"Al bar all'angolo afferra con gli immensi polpastrelli un'attempata vigilessa che sta bevendo il primo caffè della giornata e la scaraventa nel sacco che porta sulle spalle, quindi prende anche quella che sta facendo segni in mezzo all'incrocio, poi prosegue sempre grugnendo lungo le strade fino a riempire il sacco di vigilesse attempate, post menopausa."-
- Ma signor Gianni, ce l'ha con me?- (Piagnucolosa).
- Buona, Margherita, buona, non m'interrompa, proprio adesso che c'ho l'ispirazione.
Senta, vada avanti lei con qualche descrizione del mondo che si interroga sul gigante, sull'esercito impotente, insomma, l'ha visto King Kong? Ecco, qualcosa del genere, brava.
E per finire le ipotesi degli scienziati:
"Perché vuole solo vigilesse attempate in post menopausa? Vigilesse perché è attratto dalle loro giacche a vento arancioni fluorescenti e gonfie che le fanno sembrare più succulente, post menopausa perché il calo degli estrogeni le rende più dolci, attempate perché l'osteoporosi rende i loro ossicini più croccanti."
- Accidenti, signor Gianni, ma è raccapricciante!- (Rabbrividendo).
- Così dev'essere, proprio così dev'essere...
Favole per adulti. FAVOLE PER ADULTI! Io l'ammazzo!-
E se ne va sbattendo la porta con la stessa energia di quando era entrato, o forse anche di più.

 

fuoritema ©- laboratorio permanente di scrittura e lettura
coordinato da Dario Marini

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