comunicazione...formazione...creatività

all'indice

racconti

AUTObiografie

dove

appuntamenti
scrivici
Chi cerca...

nel sito
nel web


pow. by FreeFind

 

Nuccio

SU BIANCANEVE

Una volta...così comincia la favola...una volta, perché non due?
Come si fa a dirlo adesso? Casomai lo vedremo dopo.
Intanto limitiamoci a una.

Volta, si fa presto a dire volta, bisogna specificare, che volta? mica si può buttare lì una volta così.
Forse ad arco, a sesto ribassato? E poi di che materiale sono fatti i conci? E la chiave di volta?

E poi magari qualcuno mi dice: accidenti come sei pignolo, se vai avanti così non si racconta più la favola.
- Va bè, allora dite che volete avere ragione voi! E il mio punto di vista?
- Ma Biancaneve...
- Biancaneve, Biancaneve, ma chi se ne frega di Biancaneve, della Regina, dei nani, della matrigna.
Io voglio sviscerare bene i concetti. Non scrivere a caso.
Ogni parola deve avere uno spessore totale, totalizzante, completo:
Per esempio una, se avete letto l'introduzione alla filosofia matematica capite cosa io e Russel intendiamo con una.
E poi una, non uno. Vuoi che il femminismo sia arrivato anche a condizionare i numeri?

O.K., O.K., va bene, andiamo avanti, però non venitemi poi a chiedere se vi ritengo dei superficiali.
Rispondetevi da soli.

Se volete proprio farmi entrare nella logica assurda di questa favola, allora vi confesserò che il personaggio che ritengo più significativo è lo specchio.
Già, già, proprio lo specchio.
Pensateci bene: lo specchio è l'oscuro regista di tutte le vicende, è lui che con le sue esternazioni provoca tutto quel po' po' di casino.
Sarebbe stato sufficiente che alla matrigna avesse detto: ma sì, sei tu la più bella del reame!
e sarebbe andato tutto bene: lei sarebbe stata contenta, Biancaneve avrebbe potuto continuare tranquillamente a giocare, magari con il guardacaccia, i nani si sarebbero fatti i cazzi loro fino all'età della pensione, and so on...

L'ho sempre detto io, i moralisti fondamentalisti sono la rovina del mondo.
D'accordo, fanno sì che si possano scrivere favole che poi rimarranno nella storia, ma chi se ne frega, il vero desiderio dell'uomo è di star bene, quindi a volte anche una pietosa bugìa può essere giustificata, no?

Datemi torto!

 

fuoritema ©- laboratorio permanente di scrittura e lettura
coordinato da Dario Marini

[wb_andrea satta