comunicazione...formazione...creatività

all'indice

racconti

AUTObiografie

dove

appuntamenti
scrivici
Chi cerca...

nel sito
nel web


pow. by FreeFind

 

NUCCIO SIMONETTI

Serata n° 0 [festa di fine ‘99]

Nuccio Simonetti
Una volta, una volta, perché non due?
Come si fa a dirlo adesso? Casomai lo vedremo dopo.
Intanto limitiamoci a una.
Volta, si fa presto a dire volta, bisogna specificare, mica si può buttare lì una volta così.
Ad arco, a sesto ribassato? E poi, di che materiale sono fatti i conci? E la chiave di volta?
E poi magari qualcuno mi dice: accidenti come sei pignolo, se vai avanti così non si racconta più la favola.
- Va bè, allora dite che volete avere ragione voi! E il mio punto di vista?
- Ma Biancaneve...
- Biancaneve, ma chi se ne frega di Biancaneve, della Regina, dei nani, della matrigna.
Io voglio sviscerare bene i concetti. Non scrivere a caso.
Ogni parola deve avere uno spessore totale, totalizzante, completo:
Una - Se avete letto l’introduzione alla filosofia matematica capite cosa io e Russel intendiamo con una.
E poi una, non uno. Vuoi che il femminismo sia arrivato anche a condizionare i numeri?
Va bene, andiamo avanti, però non venite poi a lagnarvi se vi ritengo dei superficiali.
Rispondetevi da soli.
Se volete proprio farmi entrare nella logica assurda di questa favola, allora vi confesserò che il personaggio che ritengo più significativo è lo specchio.
Già, proprio lo specchio.
Pensateci bene: lo specchio è l’oscuro regista di tutte le vicende, è lui che con le sue esternazioni provoca tutto quel po’ po’ di casino.
Sarebbe stato sufficiente che alla matrigna avesse detto: ma sì, sei tu la più bella del reame!
e sarebbe andato tutto bene: lei sarebbe stata contenta, Biancaneve avrebbe potuto continuare tranquillamente a giocare, magari con il cacciatore, i nani si sarebbero fatti i cavolacci loro fino all’età della pensione, and so on...
L’ho sempre detto io, i moralisti fondamentalisti sono la rovina del mondo.
D’accordo, fanno sì che si possano scrivere favole che poi rimarranno nella storia, ma chi se ne frega, il vero desiderio dell’uomo è di star bene, quindi a volte anche una pietosa bugìa può essere giustificata, no?
Datemi torto!

 

fuoritema ©- laboratorio permanente di scrittura e lettura
coordinato da Dario Marini

[wb_andrea satta