| AI GIOVANI D'OGGI Se potesse dare un
consiglio ai giovani d'oggi cosa direbbe loro?
Consigli? Mio caro, io non ne voglio dare di consigli. Io voglio dare CATTIVO ESEMPIO!
Cosa crede che solo perché sono arrivata a quest'età possa illudermi di avere vissuto
abbastanza a lungo e abbastanza intensamente da potermi piazzare su un pulpito a fare il
predicozzo?
Glielo ho detto, ragazzo mio. Io preferisco razzolare male!
I giovani, come lei del resto, non hanno bisogno dei consigli miei, nè di chiunque altro.
Quello che vi dico, casomai, è soltanto questo. Usate i vostri sensi! Sfruttateli,
sfiniteli, consumateli ... VIVENDO! Assaporate i colori, ascoltate la vostra pelle. Non
risparmiatevi!
Io ho vissuto e vivo e spero di vivere, senza sprecare nemmeno un attimo. Voglio
continuare a frugare le mie mani toccando, accarezzando, stringendo, sfiorando.
I miei timpani hanno sempre vibrato solo per trasmettere fremiti al resto del corpo. A che
altro serve la musica, il rumore del mare, la voce di chi amo e il silenzio?
Cosa c'é poi di più bello che lasciarsi inebriare dagli aromi che sanno raccontare? Mi
piace circondarmi di fragranze che mi portano in luoghi lontani (Ah! La lavanda di Hvar!).
Avete mai provato a respirare lo struggente tepore di un neonato?
Vi prego, la prossima volta che fate l'amore aprite le finestre e respirate l'odore della
notte. No, non ridete! Lasciate che il mondo entri in voi. Non resistetegli.
Non abbiate paura di gustare la vita! Godete di tutto: del sapore di un buon vino, della
frutta appena colta, .... Il mio palato si è acceso al sapore delle spezie, si è sciolto
alla languidezza di un gelato, dalla mia lingua si sono propagati piaceri che mi hanno
inondata.
A volte abbasso le palpebre per fare riposare gli occhi, per alleviare il dolore che sento
per avere troppo guardato: paesaggi, sorrisi, dipinti, parole stampate.
Quando non ce la faccio più allora vedo con gli occhi chiusi. Quando dormo vedo i miei
sogni.
Ragazzo mio, posso forse consigliare ad un giovane come sognare? |