|
| |
Federica
Guerra
Federico
Federico
Federico
Ecco puntualmente, alle tre del mattino, come tutte le mattine da un anno a questa parte,
la signora Sias, del piano di sopra sveglia il marito che deve andare a lavorare ai
mercati generali
Dopo dieci anni di cassa integrazione, mobilità, part-time, lavori socialmente utili il
signor Sias, babbasone, grazie all'aiuto di babbo mio, aveva trovato lavoro come uomo
delle pulizie ai mercati generali.
Federico
Federico
Federico
Solo che, non era più abituato a svegliarsi presto e allora signora Sias gli dava una
mano, cioè una voce. Signor Federico, babbasone, si alza va in bagno, piscia, tira
l'acqua, si lava la faccia, fa il caffè.
Federico Federico Federico.
Signora Sias lo chiama e signor Sias, babbasone, le porta a letto una tazzina di caffè.
Perché alla signora Sias piace farsi coccolare. Poi si sente il rumore della porta che si
chiude.
Si apre invece, alle quattro meno un quarto, la porta di casa nostra e Massimo, mio
fratello di 17 anni rientra. Nonostante sappia che la sua camera da letto sia la terza
porta del corridoio, a sinistra, dopo il soggiorno, e che fa angolo con il bagno, non gli
riesce proprio di non sbagliare, di non andare a sbattere contro la porta del bagno,
lasciata aperta per mia sorella Luisella, che se le scappa va dentro senza problemi, non
deve aprire che non ci arriva alla maniglia. Lui sbatte la testa, porcona, piscia, a volte
nel bidè perché è fatto, poi trova - finalmente - la porta della sua camera da letto e
si butta sul letto facendo cigolare le molle.
Alex l'altro mio fratello grande a quel punto si sveglia, gli prende il portafoglio ed
esce silenzioso e felpato. Suona la batteria nel gruppo NURAXIFIGUS il più figo della
regione. Ma di giorno fa il bidello nella scuola media qua nel quartiere. Con i soldi
dell'altro fratello paga le ragazze bagasce, perché si facciano vedere e toccare e magari
pure un suca minca ci scappa.
Babbo mio, va lui pure in bagno, si lava si rade, ed esce lui pure
Dopo dieci minuti
si sente signora Sias che aaahh eeeh oooo uh uh uh ooooOOOH e il letto che sobbalza come
se uno pachiderma stesse saltando alla corda.
Tutto sto casino sveglia le mie due sorelline piccole, Eleonora e Caterina, quelle che
dormono nella camera di fronte a Massimo che frignottano e se non vai lì subito con
qualche balocco, piangono, e se non ti precipiti, strillano, allora io gli porto qualche
balla a carillone e scaldo il latte in cucina.
Babbo, pezz'e' mmerda, scende vuole il caffè, guarda le sorelline, vede che hanno il
pannolone vecchio, batte il pungo sul tavolo, si gratta e dice che devo andare a
guadagnare il pane se non faccio niente in casa. A dodici anni io voglio andare a scuola e
gli dico, al pezz'e' mmerda, sì a lavorare come signora Sias. Bestemmia lancia la tazzina
che schivo e si schianta contro il muro
Mi insegue attorno al tavolo
Corro a chiudermi al bagno
Prende a calci la porta e anche a pugni e io lo lascio là che si sfoghi.
Finché, finalmente, anche lui va a lavorare. Affetta salami e mortadelle al supermercato,
il pezz'e' mmerda.
Io penso che in questa casa di merda, con questa famiglia di merda proprio non ci voglio
vivere ne stare.
Ho deciso che diventerò una rock star così scelgo il marito che voglio e dopo, se mi
rompe, divorzio e lo cambio con un altro. E mio fratello Ricciotto, l'unico serio, l'unico
che ha tutti sette e otto a scuola, mi fa da manager. Ecco. |
|
|