| Ezio
Favero Se bocca prende
e...
Che vita è svegliarsi tutte le mattine alle tre di notte per
espletare un bisogno fisiologico.
E ha poco da dire quel saggio: "Se bocca prende e culo rende, tiene lontano le
medicine e chi le vende".
Il culo potrebbe rendere anche alle otto, alle dieci e trenta, o perché no alle sedici e
quindici.
Pensate che stress, uscire dal giaciglio caldo tutte le notti alle tre, affrettarsi verso
il bagno con l'angoscia che i vicini nel silenzio della notte sentiranno tutto.
Le case infatti non sono più sole, vivono una attaccata all'altra: ora li chiamano
appartamenti.
Le pareti divisorie sono sottili, per non parlare dei pavimenti.
La notte scorsa, ho sentito un rutto di quello che abita al piano di sopra, e badate che
non era un rutto forte, di quelli da birra o da coca cola, era un rutto soffocato, a bocca
chiusa, con l'inevitabile sbuffo finale.
Mentre sono seduto sulla tazza del cesso, penso ai vicini, che dai rumori che produrrò,
stabiliranno ciò che ho mangiato il giorno prima, e se non bastasse, faranno le
previsioni del tempo per il giorno dopo.
Le ho provate tutte per poter cambiare orario, purghe di tutti i tipi, clisteri, impacchi
caldi e impacchi freddi. Niente. Alle tre di notte il culo mi comanda, neanche fosse un
capo, sì un capo, un capo che fa lo stronzo.
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