| Ezio
Favero GLI SCRITTORI
C'è solo un problema con gli scrittori, dopo che hanno riempito
centinaia di pagine con amenità di tutti i generi, mi costringono a leggere le centinaia
di pagine.
Eh già , vita dura quella dell'editore.
Tutti i giorni bussano alla mia porta, alti o bassi, eleganti o sportivi, grassi o magri,
belli o brutti. Tutti però hanno una caratteristica in comune: il plico sotto il braccio.
A volte il plico è mascherato da borsa in pelle nera, o borsa di pelle marrone, o anche
da borsa di plastica; ma nonostante i sui travestimenti riesco sempre a riconoscerlo: il
plico.
La mia vita consiste nel ricevere scrittori dalle dieci alle tredici dal lunedì al
venerdì, e passare tutto il resto del tempo a leggere le centinaia di pagine nelle quali
si suddivide il plico.
Sono ormai dieci anni che faccio l'editore, ricevo gli scrittori direttamente in casa, nel
mio studio, con magnifica vista sul lago Lurida.
All'inizio questo lavoro mi piaceva molto, mi incuriosiva, cercavo di capire il carattere
dell'autore attraverso le parole che aveva lasciato sulla carta.
Poi con l'esperienza, ho capito che era inutile cercare di capire, gli scrittori sono
tutti uguali, sono tutti grandi secondo loro, quando invece solo pochi sono quelli che
vedono il loro plico definitivamente trasformato in libro.
C'è un solo problema con gli scrittori: dove buttare tutti i plichi di cose improponibili
che mi consegnano.
Io una soluzione l'ho trovata: spero solo che i pesci del lago non facciano la spia.
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