DARIO MARINI I FONDAMENTI DEL COMICO
Dario Marini e il suo gatto Jimmy dedicano questo divertissement
ai lettori del Messaggero Veneto...
I fondamentali del comico sono: tiro, palleggio,
passaggio, finta e gioco senza palla. Ma soprattutto finta e gioco senza palla; uniti alla
lotta per il centro, gioco sulla colonna aperta, apertura delle diagonali, pedone passato
capo ha. E così via.
Il Comico è un fondale, uno sfondo, una tesi di
fondo, la macchina del generale e il suo attendente che aspetta Pantani. Biancaneve e i
sette Nani. Quando il comico si stacca dal fondale grazie a Distacco e Anomalia, grazie a
Bacco, Tabacco e Cenere, perde lInnocenza e nasce... la Commedia.
La commedia è tragedia + tempo, + spazio, + luce,
+ luce, + luce, +... La commedia è il sesto atto dellAmleto. E Carlo Goldoni;
la Locandiera piena, al completo. La commedia è il conflitto, è la macchina del generale
-questo lho già detto- è la macchina in generale. Il conflitto sta nello Spazio
Agonico, a volte un po sincronico, di rado in agonia... poi diventa aceto.
Non cè trucco non cè inganno, ma
cè il protagonista che cerca il suo antagonista. Lantagonista per eccellenza
è il pubblico, che va domato strigliato, stremato, sdrucito, scucito dalle poltrone,
così poi si alza e se ne va. E qui che il nostro proto-agonista si siede - è questo il
suo obiettivo, la sua forma espositiva, la sua chiave esplicativa. Ma non può, cè
il Conflitto, per cui cambia di posizione rispetto al pubblico -lo salta, lo zompa- e
piomba direttamente in biglietteria, incasso agonizzante, ritorna sul palco ma la scena è
occupata. Cè lostacolo... una madre di origine interna, ma anche esterna.
Lostacolo è mia madre -a proposito, lho invitata stasera, tanto non cè
verso, Lei... si invita lo stesso, comunque, dovunque, Lei presenzia in assenza.
E la mia unità di spreco. Lo spazio in
azione. Lunità di tempo, di stile e di tono. il barattolo della nutella.
E il mio Proto e i miei anta.
Mamma è la Commedia: di giorno al funerale di
notte al baccanale. Ostacolo e obiettivo. La storia principale.
Bene. Evitate le scorciatoie e costruendo in
crescendo sono allepilogo e mi accorgo di aver pensato poco agli spettatori e male
ai miei personaggi. Peggio! Non sarò mai un comico. I motivi? Sta arrivando mia madre lo
sento, mi devo sbrigare: i personaggi che amo, li mangio e i motivi che mangio, li amo.
Grazie, ho finito. |