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Chiara Granato

L'isola che non c'è

-Perché l'isola affascina così tanto l'uomo? Forse perché non è inglobata con tutto un continente... perché è solitaria come l'essere umano, perché è simbolo di posto selvaggio e naturale, perché nell'immensità del mare è unico riparo o unica insidia..?- Si chiedeva Amelia mentre finiva di leggere "L'isola sconosciuta" ultimo lavoro del neo premio Nobel per la letteratura...

-Libro fantastico, coinvolgente, tutta una metafora come "l'isola che non c'è" ma queste isole perché intrigano tanto i lettori e gli scrittori e gli uomini in generale?- si chiedeva... -proprio bella lettura, piacevole... sembra stia parlando di un ragazzo... tipo quel ragazzo, la mia vita! Mentre io leggo lui ascolta il walkman... ma che ne so di lui e lui di me... magari potrebbe trovarmi carina anche se non sono proprio Claudia Schiffer... Sogno di stare seduta accanto a lui e sarebbe un contatto fisico abbastanza travolgente: le nostre braccia si potrebbero perfino toccare e le nostre mani incrociare, no forse le mani sarebbero troppo...- I pensieri di Amelia si fermano di colpo ed infatti un avvenimento strano irrompe nella quiete del pulman che ogni giorno riporta molti ragazzi a casa dopo la scuola. Sale sull' autobus un ubriaco che si getta sull'amore di Amelia il quale preso dalla musica non si è accorto del personaggio entrato a bordo. Il ragazzo si alza di colpo fa due passi in avanti, due passi verso l'autista poi si blocca, si guarda intorno, fa due passi verso il fondo del veicolo rivolgendosi ad Amelia con molta gentilezza: "è occupato?" "No, no" risponde lei in preda al panico. Lui si siede e le braccia iniziano a sfiorarsi. "Cosa leggi?" "Cosa ascolti?" insieme i due ragazzi sciolgono il ghiaccio, si rispondono, ma la situazione si ricongela. Ogni tanto uno sguardo e la nostra eroina che pensa -fra poco c'è la sua fermata, è stato un momento indimenticabile: io e lui che ci passiamo un giornale e ci chiediamo cosa stiamo facendo quasi fossimo in un accampamento a collaborare e noi due in un sacco a pelo a guardare le stelle, niente baci solo sguardi... come vorrei essere con lui su di un isola deserta-.

 

fuoritema ©- laboratorio permanente di scrittura e lettura
coordinato da Dario Marini

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