| era l'anno 1173... | |
| la forma | |
| Se trovasse a venderle, le charte sono le più fine
che sia per tutta l'arte della charta Cosi i mercanti Meio de Venanço e Gregorio de Pace, definiscono la propria carta nel 1400. Mercanti vendono carta e comprano stracci, creando così una complessa rete di commerci. La manifattura della carta è uno dei primi esempi di divisione del lavoro, il cartaio o lavorente è chi fa il foglio, lasciando ad altri il compito di rifinirlo. Grandi tini di legno contengono la pasta di carta diluita in acqua L'oggetto con cui si forma il foglio si chiama telaio o forma. Ereditato dagli arabi, è costituito da una cornice in legno e da una fitta rete di ottone tesa a formare un setaccio, ad esso viene sovrapposta un'altra cornice chiamata cascio: leggermente più grande, si incastra sulla forma, impedendo alla cellulosa di debordare e determina la dimensione del foglio. Il cascio viene anche usato per mescolare l'impasto evitando che si depositi sul fondo. Quando i tini sono molto profondi, quest'operazione è compiuta con un lungo bastone. L'impasto deve essere continuamente mosso. Il lavorente, con particolare abilità, immerge la forma e il cascio nel tino e, sollevandoli, li tira fuori dalla vasca ottenendo così il foglio posato sulla rete del telaio. Il lavorente solleva il cascio il telaio passa al ponitore che pone il foglio su un feltro di supporto. |
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| Lucia Sellan Andrea Satta © 2000 |